Guido Gozzano
Se guardo questo pettine sottile
di tartaruga e d’oro, che affigura
opera egregia di cesellatura
un germoglio di vischio in novo stile,
risogno un sogno atroce. Dal monile
divampa quella gran capellatura
vostra, fiammante nella massa oscura.
E pur non vedo il volto giovenile.
Solo vedo che il pettine produce
sempre capelli biondo-bruni e scorgo
un cielo fatto delle loro trame:
un cielo senza vento e senza luce!
E poi un mare… e poi cado in un gorgo
tutto di bande di color di rame.
Guido Gozzano- '«Il sogno cattivo»'

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